Lunedì pioveva, e piovevano pietre sul mio futuro di insegnante e di madre, in mezzo ad alunni intemperanti, e figli in pieno disagio da madre isterica.
Ieri c’era il sole, ed ho ritrovato il sorriso, due figli amorevoli ed educati, tre classi ragionevolmente silenziose e attente, nonché, last but not least, il ricercatore che mi seguì per la tesi quasi quindici anni fa, persona squisita dal rigore e razionalità sovietiche.
Anche oggi c’è il sole.
Ho messo un rapporto a D., ragazzo tenero e intelligente ma che chiacchiera senza soluzione di continuità.
C. ha dato fuoco al bianchetto in classe, e non gli ho messo rapporto perché perennemente incazzato col mondo: non so dargli torto, vive con la nonna mentre i genitori si sono rifatti entrambi una famiglia, ma il fatto che sia neo-nazista mi disturba non poco.
Quell’odiosa della L. ha passato tutta l’ora a chiacchierare e ridacchiare fitto fitto col compagno di banco. “Ma cosa chiacchieri?”, le vorrei dire, “Hai un 4 e un 4 e mezzo e poi vieni a pietire su come fare a rimediare?”.
Durante l’ultim’ora A., iperattivo senza il sostegno perché i genitori benestanti si vergognano a farlo certificare, ha disturbato ininterrottamente la mia lezione col suo vocione. Me lo sono messo accanto sperando che compicciasse qualcosa ma niente, non stava attento nemmeno seduto alla cattedra.
Eppure c’era il sole.
Io sono meteopatica, ma c’è qualcosa che non va. Sarà il cambiamento climatico?


se n’è accorto pure il marito che sto andando in ciampanelle…
e la cosa a quasi due mesi di distanza mica migliora!