Agorà. Un film che parla dei tempi nostri, anche se è ambientato nel 391 d.C.
Ipazia.
Una studiosa. Una filosofa. Un’astronoma.
Una donna.
Libera.
Una coerenza e un coraggio che l’hanno portata alla morte, e l’ha fatto in tempi bui, quando tutto sembrava perduto, quando le ombre lunghe dell’oscurantismo e del fanatismo religioso stavano per offuscare nove secoli di logos.
Una donna che non sottostà all’asservimento di genere non può che diventare strega e puttana. Come è successo sempre nella storia. Come succede anche adesso.
Una donna che sa rivendicare la propria identità femminile attraverso l’immagine più forte dell’essere donna, il sangue mestruale, e lo trasforma in un simbolo di libertà e di liberazione. Di empowerment, si direbbe oggi.
Le uniche armi di Ipazia, la parola e il pensiero critico.
C’è molto da imparare da Ipazia.
C’è da farlo vedere nelle scuole, soprattutto. Alle ragazze di oggi, che riescono a scuola ma non nella vita, che non vincono le gare di tiro con l’arco.
Nell’attesa di vederlo, guardatevi il trailer


UN FILM STRAORDINARIO
si farà. si farà! è una solenne promessa!