Mancano otto settimane alla fine dell’anno scolastico.
Il bilancio complessivo di questo primo anno di insegnamento è decisamente negativo. Comunque mi rigiri fra le mani questa esperienza, non riesco a trovarci una sola cosa positiva. Ah, si, una cosa positiva c’è stata, avere più tempo libero, cosa che però mi sembra veramente bieca.
Per il resto, credo di essere una pessima insegnante. Non riesco a insegnare niente ai miei allievi, riesco solo ad urlare, mettere note, fare compiti in classe a sorpresa. In un anno non sono riuscita a stabilire uno straccio di relazione con loro, mi esasperano e basta.
Di fatto, tutte le più fosche previsioni su quello che sarebbe stato per me questo lavoro si sono avverate.
Prima facevo un lavoro non entusiasmante, ma che mi piaceva, e nel quale riuscivo ad utilizzare le mie qualità. Aveva il piccolo difetto di prosciugarmi l’anima, ma nessuno è perfetto. Adesso faccio un lavoro che mi lascia l’anima, ma nel quale nessuna delle mie qualità serve a niente, e invece ne servirebbero altre, che non ho.
Questo lavoro mi sta facendo perdere la stima di me. Speriamo di ritrovarla da qualche parte. Speriamo soprattutto che l’anno prossimo vada meglio.
Buonanotte.

