a volte però non basta

sapere che si è alle prime armi, sapere che nessuno ti insegna ad insegnare, essere consapevoli dei propri limiti, tutte cose che aiutano.

a volte però non basta.

a volte ti senti totalmente inadeguata. sai che hai sbagliato e non sai come rimediare. non riesci a trovare una strategia efficace per gestire la classe.

e ti domandi perché hai lasciato un lavoro che ti dava delle soddisfazioni e nel quale, fatte le somme, le cose non andavano niente male, per ritrovarti in questo casino.

la sensazione peggiore è sapere che qualunque altro insegnante avrebbe fatto meglio di te.

non si può far altro che rialzare la testa e ricominciare.

si, ma come?

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3 Responses to “a volte però non basta”


  1. 1 romaguido lunedì, 24 novembre 2008 alle 4:09 pm

    No, cara, nessun altro insegnante avrebbe fatto meglio di te, per il semplice fatto che nessuno, in quel momento, si trovava nelle tue condizioni. E’ vero, nessuno t’insegna ad insegnare, ma sarai tu, con la tua inelligenza e sensibilità, che riuscirai a gestire l’alunno, la classe, le classi.
    la difficoltà dell’insegnamento sta nel fatto che non si ha a che fare con scartoffie o, comunque, con cose; si tratta di formare persone, esseri mutevoli, che attraversano un periodo di crescita. E qui sta il ello; ogni giorno è diverso dall’altro, oggi ti sembrerà di aver fatto un passo avanti e doomani la situazione sarà ribaltata. Pretendere successi immediati è molto difficile, solo dopo anni si potrà realmente valutare il “prodotto” della formazione. Sta’ tranquilla, tra qualche anno i tuoi alunni ti diranno che ti hanno apprezzata, anche se in ritardo, che ti ricordano volentieri e che si pentono di no averti seguita con maggiore attenzione. Gli alunni apprezzano le persone vere, non quelle che hanno una soluzione per tutto, i saccenti che dal lato mano lasciano molto a desiderare.
    Su, rincurati, l’esperienza è importante, ma il cuore conta più di tutto.

  2. 2 romaguido lunedì, 24 novembre 2008 alle 8:58 pm

    Chiedo scusa per i numerosi errori di battitura. Vuoi correggerli tu?

  3. 3 oipaz lunedì, 24 novembre 2008 alle 9:09 pm

    non importa. gli errori di battitura sono ammessi in un blog, sappiamo tutti bene che siamo sempre di fretta.

    grazie per il commento incoraggiante, il punto è che questo mestiere non è come gli altri, proprio perché lavori con materiale umano fragile e delicato. sbagliare vuol dire quasi sempre compromettere l’aspetto relazionale, che, soprattutto con adolescenti, è roba che scotta.

    imparerò. spero solo che i miei allievi non ne risentano troppo.


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