I bambini e la guerra

Sempre Gaza, si, anche se c’è il cessate il fuoco. Perché laggiù non hanno più le case, e ci sono ancora un sacco di morti sotto le macerie, e di feriti negli ospedali. E anche perché molti ospedali non ci sono più.

In questo mese mi sono chiesta spesso se dovevo parlare di Gaza a mia figlia. Mia figlia ha sette anni, fa la seconda elementare, è leggera come una farfalla e ogni pesantezza la distrugge. E non le ho parlato. Ho voluto lasciarle la leggerezza dell’infanzia. Ma mi domando se ho fatto bene, perché mia figlia capisce più di quanto non dica, come tutti i bambini, e perché ho letto qui. Ma anche qui (che è poi lo stesso blog).

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4 Responses to “I bambini e la guerra”


  1. 1 lineadombre mercoledì, 21 gennaio 2009 alle 11:13 am

    anche mia figlia ha sette anni, otto fra poco, e anche lei è una farfalla, con quelle ali lievi e delicate che ti vien voglia di proteggere da tutto e da tutti, quasi a rinchiuderla in una teca di cristallo.
    ma ho scoperto che le farfalle sono più solide e forti di quanto pensiamo, soprattutto se sono molto amate.
    il 26 dicembre l’ho portata a vedere Il bambino dal pigiama a righe, forse ho fatto male, ma voglio che lei sappia e voglio trasmetterle il ricordo del male assoluto, perchè non abbia più a ripetersi.
    di Gaza non le avevo parlato, mi faceva e mi fa troppo male, tuttavia è stato un errore perchè lei ha saputo ugualmente.
    così ho imparato che proteggere non significa mai tacere, ma spiegare e mettersi in gioco, sempre.
    ti ringrazio per la citazione e permettimi di dirti che mi piacerebbe un’insegnante come te, per i miei figli.
    ne ho un altro, il grande, potrebbe essere uno dei tuoi alunni.
    grazie ancora per la condivisione.

  2. 2 lineadombre mercoledì, 21 gennaio 2009 alle 2:34 pm

    ti avevo lasciato un commento, lungo.
    ma wordpress l’ha disperso, evidentemente.
    pazienza, mi limito a ringraziarti per la citazione.

  3. 3 oipaz mercoledì, 21 gennaio 2009 alle 3:33 pm

    @lineadombre: le farfalle sono forti perché possono volare, che è una gran dono… E sono d’accordo con te che la linfa di questa dote sta tutta nell’amore.

    Per il resto, come insegnante per ora faccio abbastanza schifo, spero causa inesperienza e non incapacità incurabile, e che nei prossimi anni le cose migliorino. Ti ringrazio lo stesso dell’apprezzamento.

  4. 4 LGO mercoledì, 21 gennaio 2009 alle 10:17 pm

    Tocchi un nervo scoperto. Anch’io non ho detto niente alle mie figlie, ed è sbagliato. Non le voglio isolare, vorrei dar loro strumenti per capire e partecipare, per provare pietà e sapere, ma non mi piace l’idea di far loro vedere la televisione, e spesso lascio correre. E mi sento tremendamente in colpa…


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